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titolo:THAT'S M.E. (libro in copia unica) data:25/2-31/3/1996 luogo:WIELSBEKE (Belgio)-André Demedtshuis |
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Dov'è il ritratto? Si staranno chiedendo i curatori di "That's Me", probabilmente alle prese con scatole e pacchi, dall'ingombro non certo ridotto e provenienti - spesso con notevoli difficoltà di spedizione - da ogni parte del mondo. Che cosa centra questo dischetto da 3,5 poilici con il tema proposto? Che mai sarà un ritratto dell'epoca delle comunicazioni di massa o semplicemente una di quelle imprese da guiness dei primati del genere "disegna il ritratto del Papa su una punta di spillo"? Magari aprendo la paratia scorrevole del dischetto si scopre, dipinto sul pigmento magnetico, il ritratto di Lady D!
Non preoccupatevi Mak.Nef non ha confuso questa mostra internazionale con l'annuale concorso del Meccano. Semplicemente interpretare un soggetto, la traccia artistica proposta dai curatori di un'iniziativa del genere, fino a qualche anno fa poteva voler dire solo spaziare con la fantasia e la creatività, magari presentare la riproduzione realìstica di un bus con tanto di manichini ad un concorso di pittura su soggetti metropolitani. Oggi può voler dire anche un'altra cosa. Cambiare dimensione, cambiare "epoca". Per la precisione, uscire dall'epoca analogica per "essere digitali". Il ritratto, oggi, la riproduzione della realtà non si affida più - o solamente - a repliche analogiche a repliche fatte di atomi: una diapositiva di acetato, un quadro di tela e legno, un libro di carta. La riproduzione della realtà può passare attraverso un codice binario, una sequenza più o meno lunga di O e di 1.
E' questo flusso monotono di numeri che ci consente di superare barriere che sin ora ci hanno limitato.
A cominciare da quella della distanza. Spedendo per esempio un'opera che se fosse stata fatta di atomi avrebbe occupato una grossa scatola in un piccolo pacchetto, e che invece scivola facilmente nella buca delle lettere ed ha paura solo del pesante timbro di un solerte impiegato postale (questo passaggio si sarebbe potuto evitare servendosi di una e-mail).
Consultando per esempio un'immane quantità di dati diversi ed eterogenei senza essere costretti ad arrampicarsi su ripidi scaffali ed a trafficare con polverosi volumi, usurati dal tempo.
Il libro cartaceo e la rappresentazione analogica della realtà non sono morti. Del resto, nell'ultimo secolo e mezzo, all'avvento di ogni innovazione radicale è seguita la convinzione che i dispositivi ed i processi di livello tecnologico inferiore sarebbe stati spazzati via. In realtà, il telegrafo non ha ucciso la posta, la tv non ha ucciso la radio, il modem non ha ucciso il fax. Semplicemente ad ogni innovazione radicale, ad ogni sisma tecnologico, sono seguite solo - o prevalentemente - scosse di assestamento. Una riorganizzazione della scena tecnologica, dei media e degli strumenti con nuove scale gerarchiche di valore e di diffusione. Si sentiva però il bisogno di proporre lo sviluppo e l'interpretazione della traccia "that's me" non solo sfidando le frontiere della propria fantasia ma anche superando quelle della dimensione analogica per entrare nel mondo digitale dove sfogliare un libro/album di foto significa far scorrere sul proprio schermo un mosaico di pixel.