titolo:"D"IMENSIONE FRATTALE(mostra)
data:25-30/6/1990
luogo:SALERNO-Fronte del porto (Arcinova)

Prima esposizione pubblica. Vengono presentate foto lunghe 10/16 metri, pannelli e le cromofonie frattali (diaproiezione con colonna sonora).


RIPROGRAMMAZIONE DEI CODICI DI DECODIFICAZIONE DELLE PERCEZIONI CROMOFONICHE

FRATTALI

Curve matematiche che hanno come caratteristica l'autosomiglianza interna: ogni parte risulta simile all'intero.
Definiscono geometricamente fenomeni e forme naturali, apparentemente caotici che la geometria euclidea (cerchi, triangoli, quadrati) non riesce a definire.

ARTE FRATTALE

Utilizza la geometria frattale come strumento necessario alla decodificazione delle forme proprie della natura e delle dinamiche estetiche del CAOS.
Intendiamo l'arte frattale non come esperienza estetica fine a se stessa ma quale diagramma concettuale trasversale alla nostra sperimentazione.

CROMOFONIE FRATTALI

Veicolo di percezione dell'irregolarità e dell'autosomiglianza dell'universo. Ogni frammento d'onda cromofonica è simile al complesso di onde generate dall'intera installazione, realizzata con la proiezione di fluidiformi e suoni che tramite "ingrandimenti" ci fanno cogliere l'autosomiglianza interna.



Si ringraziano Peppe De Marco, Francesco Arcidiacono, Enzo Zagaria, Franco Alfano.